JEREMY
Jeremy

Sciopero Records – Venus

Ecco finalmente il disco d’esordio della band piemontese che arriva dopo anni di intensa attività live ed è aperto dalla canzone “Cuore Valvolare”: il brano storicamente acclamato dal pubblico ai concerti, non poteva che essere il singolo apripista.

Un “Cuore Valvolare” è un cuore semplice e puro, che può arrestarsi ma non spegnersi. In standby. Può sottrarsi ai ritmi frenetici che ci inghiottono, prendersi il tempo necessario per amare, per soffrire, per vivere. Poi ripartire, più caldo di prima.

“Quattro anni fa. Un pomeriggio di settembre insolitamente caldo mi ritirai nella sala prove dei Jeremy, la nostra “casa in collina”. Ricordo che non accesi nemmeno la stufa complice il sole che filtrava dai finestroni affacciata sull’aia ma anche per la fretta di buttare giù prima possibile le idee che mi filtravano in testa… Cuore Valvolare. C’era un riff di Gisbo che mi era rimasto in testa e su cui avevo abbozzato una lirica molto approssimativa. Quel giorno, imbracciata la chitarra davanti al microfono, le parole iniziarono ad uscire da sole, gli accordi a profilarsi automaticamente. Il ritornello sputò fuori istintivamente dalla mia bocca, così, dettato dal momento. Nel corso degli anni il pezzo ha modificato la sua forma, modellandosi al nostro cambiamento, all’evolversi dei nostri gusti. Mi piace immaginarla come un’entità vissuta e cresciuta con noi. Da quando abbiamo iniziato a suonarlo dal vivo ci siamo resi conto della carica di energia che sprigionava e il pubblico lo ha apprezzato e memorizzato in fretta. Si può dire che fin da subito si è candidato a divenire il nostro singolo. Infine c’è stato l’incontro con Eugenio Merico degli Yo Yo Mundi e insieme abbiamo lavorato all’arrangiamento definitivo in vista del disco. E’ così che la canzone ha registrato il suo ultimo e definitivo mutamento. Nella versione definitiva del brano si cogliere un intervento breve ma importante di Marco Notari, grande amico nonché grande artista, che firma con una sfuriata di Fender Rhodes la sua partecipazione al disco.” (Leo del Lago)


Ecco la track list dell'album:

Cuore Valvolare

Duello di stile
– uno dei brani preferiti dalla band – brilla per un tessuto di voci e cori cucito ad arte e per un testo che invita a rincorrere i propri sogni lasciandosi guidare dall’istinto senza scendere mai troppo a compromessi.

Asenso
è un brano reso peculiare dalla sua pungente leggerezza, dove il momento de “la fine di una storia d’amore” viene raccontato in chiave crudelmente ironica.

17 A Marzo
una canzone a tratti sorprendente, buia e malinconica, il racconto di un’amicizia spezzata prematuramente e il suo ricordo indelebile, giocata sugli intrecci di chitarra iniziali, traverso un coinvolgente crescendo, per poi giungere nella travolgente esplosione finale.

Sotto Gerusalemme
magnetica perfect song, dove la ritmica ipnotica e rotolante, l contrabbasso e il violino sottolineano un testo poetico e riflessivo, uno scorcio della società vista attraverso i vizi capitali.

Ma è amara
uno dei brani più ruvidi e irriverenti di questo disco basata su di una ritmica martellante, con potenti ritornelli sovresposti e una lucente sorpresa nel finale.

Selezione
la canzone più breve ed energica, poco più di due minuti - batteria, asso e chitarre da ascoltare ad alto volume - caratterizzata da un testo sulla sfida che si affronta ogni giorno per rimanere in piedi in un sistema sempre più spietato.

DNA (Di nuovo anima)
un brano quasi impertinente una presa di distanza dall’omologazione dell’essere umano a stereotipo privo di personalità ed essenza.


È solo un vecchio male
suggestiva e fiabesca con il Fender Rodhes di Marco Notari e le percussioni etniche ad arricchirne la favolosa atmosfera.

In movimento
canzone epica e piena di fascino discreto e insinuante , la musica nasce per un reading di una poesia di Baudelaire e solo in un secondo momento viene aggiunta la lirica trasformandola in una canzone dal ritmo accattivante e progressivo.

Un quanto di vita una ballata luminosa e coinvolgente sul tempo che scorre inesorabile lasciandosi alle spalle momenti della vita che forse, avremmo voluto vivere per sempre.







I JEREMY:

Leo Del Lago
, voce e chitarra
Gisbo
, basso
Ivan B
, batteria
Gando
, chitarra e voce


Rock band piemontese nata agli inizi del 2000 tra le colline del Monferrato, in una cascina situata a metà tra le cime narrate da Cesare Pavese e quelle natie di Luigi Tenco.

Dopo un periodo di formazione i primi riconoscimenti discografici arrivano nell’ottobre del 2002. I Jeremy vengono inseriti in una compilation alternative -“Rock e contaminazioni” (prodotta e distribuita da Sana Records Production di Milano), con il brano “Di bianco” (nel doppio cd sono presenti anche gruppi come 24 Grana, One Dimensional Man e Malfunk).

Il 2003 è un anno particolarmente felice e di intensa attività per la band artigiana, che partecipa al Tora!Tora! Festival, il più importante festival itinerante italiano, e si esibisce in numerosi appuntamenti live in giro per l’Italia.

Sul finire dello stesso anno i Jeremy danno vita ad un progetto che li consacrerà come una delle realtà più importanti in ambito locale, nasce "Il Grido Festival", un impegno concreto finalizzato alla valorizzazione di situazioni musicali indipendenti locali e non. Il Grido diventa ben presto un punto fermo nell’attività del gruppo e una delle rassegne musicali più attese della zona, capace di ospitare artisti di fama nazionale quali Max Gazzè, Afterhours, Modena City Ramblers, Linea77, Vallanzaska, Fratelli di Soledad, Yo Yo Mundi e molti altri.

Gli anni vissuti a stretto contatto con la Mescal portano la band ad una certa maturità artistica e soprattutto ad un incontro fondamentale, quello con Eugenio Merico (Yo Yo Mundi) che ben presto si appassiona al progetto e ne diventa parte integrante.

Con lui in veste di produttore artistico i Jeremy iniziano a lavorare al loro primo album a partire dalla seconda metà del 2005. Ecco “Cuore Valvolare”, 11 brani in sospeso tra l'indie rock e la tradizione cantautorale italiana.
Un sound ora potente ora dolce, a volte ipnotico a volte isterico, ballate epiche che fanno da contrappeso a toni scanzonati.
Un lavoro trasversale ricco di testi evocativi: un grande “Cuore Valvolare” che pulsa senza sosta.

Generoso e caldo, eterogeneo nella forma, ma molto omogeneo nella sostanza: così ci piace definire l'album, registrato negli studi di "Casa Bollente" ad Acqui Terme, factory degli Yo Yo Mundi, con l'attenta supervisione artistica di Eugenio Merico e il supporto tecnico di Fabio Martino, responsabile delle registrazioni, dei mixaggi e del mastering (già all’opera in studio con i lavori di Yo Yo Mundi, Fabio Treves e molti altri, nonché per gli album di Frangar Non Flectar, Buona Audrey e 4fioriperzoe usciti per la Sciopero Records), uscito per la "Sciopero Records" - non a caso - l'etichetta discografica specializzata nel dare voce alle tracce di musica spontanea che non trovano spazio nell'italico panorama discografico.

Suonano nel disco - oltre alla batteria, al basso e alle chitarre dei Jeremy! - il contrabbasso di Andrea Cavalieri (Yo Yo Mundi), il piano di Fabio Martino (Yo Yo Mundi), il Fender Rhodes di Marco Notari, il violino di Jacopo Gallo (17perso) e le percussioni di Diego Pangolino.

Un album dal quale emergono nelle liriche e nelle armonie, momenti di puro coinvolgimento emotivo, ascoltando i brani a uno a uno, lasciandosi trasportare nel mondo dei Jeremy, nell’avventura immaginifica e vibrante del loro primo lavoro.

L'atteso album di esordio della band piemontese Jeremy prodotto da Sciopero Records verrà distribuito nei negozi di dischi da Venus e on-line da Sciopero Music Store su Ebay.



Hanno scritto di JEREMY e "CUORE VALVOLARE"
(estratto della rassegna stampa).

Debutto maturo, convinto e consapevole, una serie di canzoni ben strutturate e con una dinamica vivace e gradevolmente varia.

ROCKERILLA


Piuttosto suggestivo e ben prodotto, con una produzione degna di questo nome e arrangiamenti studiati.
ROCK SOUND


Ci si trova inaspettatamente a canticchiare, a mandare a memoria refrain, a muoversi a tempo senza sbadigliare e ad esaltare alcuni passaggi e soluzioni strumentali.
IL MUCCHIO


Una prima omonima di grande successo, il rock degli artigiani Jeremy è tenero e fragile, utile all’introspezione e alla riflessione sul mondo.
BEAT


I Jeremy sono quei gruppi che ti prendono al primo ascolto, che sanno piazzare quei riffs al punto giusto e sanno virare in esplosioni sonore incisive.
LOST HIGHWAYS


Un talento stupefacente, è impossibile non essere conquistati dal loro album omonimo. Questo è un disco che lascia trasparire una qualità e sensibilità uniche.
BABYLON BUS


Un sound irrompente, caldo e spumeggiante inonda le nostre arterie nel disco d'esordio di questo gruppo di giovani estimabili artisti. Tracce di vera cultura musicale.
DEBASER

La bella sorpresa di una band fresca, brillante, in grado di scrivere e suonare con garbo ed energia canzoni sempre piacevoli, spesso originali.
DNA


Undici tracce che alternano un groove graffiante a sensazioni dolci e calde. Un disco completo, ben eseguito, in cui si percepisce una notevole padronanza musicale.
GUFETTO



Interviste Jeremy ufficio stampa L’Altoparlante:
info@laltoparlante.it
www.laltoparlante.it
(L’Altoparlante diffonde suoni e notizie della scena musicale italiana).

Bio, notizie, immagini, date:
www.myspace.com/italiajeremy
www.jeremy.it

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